Storia di Napoli

La storia di Napoli, la nostra splendida città, così carica di storia che Stendhal, alla fine del secolo scorso, riteneva essere la sola, con Parigi, a poter ambire di essere la capitale d'Europa, si fonde tra mito e realtà e risale a circa 3000 anni or sono, snodandosi tra i molteplici avvenimenti originati dalle innumerevoli popolazioni che hanno abitato il capoluogo campano.

XVII SEC. d.C.:

In questo secolo è avvenuta la rivolta capeggiata da Masaniello, un pescatore che si pose a capo di una sommossa anti spagnola, immediatamente sedata con la condanna a morte dei rivoltosi e del loro capo, eseguita in Piazza Mercato. Il secolo è segnato da una terribile epidemia di peste che stermina la metà della popolazione, e nel 1688, da un terribile terremoto che provoca ingenti danni alla città e al grandioso patrimonio artistico ed edilizio.
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XVIII SEC. d.C.: Gli austriaci e la repubblica partenopea

Agli Spagnoli succedono gli Austriaci, che rimangono al governo della città per soli 27 anni, fino al 1734, quando la città diventa capitale del Regno dei Borbone, sotto il re Carlo III.
Tornato questi in Spagna, la corona passa al Re Ferdinando IV, che prosegue la grandiosa costruzione della Reggia di Caserta, e fonda la Real Accademia Militare della Nunziatella e il Real Opificio di San Leucio, dove ancora oggi si possono ammirare le splendide sete, frutto di preziose lavorazioni artigiane.
Nel 1799 viene proclamata la Repubblica Partenopea, che durerà solo sei mesi, e sarà connotata da episodi di estrema violenza da parte di entrambe le parti. Subito dopo il Re Ferdinando riprende il potere.
 

XIX SEC. d.C.: L’annessione al regno d’Italia

Nel 1806 una nuova minaccia al Regno dei Borbone arriva da Giuseppe Bonaparte, che due anni dopo, nel 1808 viene sostituito da Gioacchino Murat, che detiene il potere fino al 1815. In quell’anno ritornano per la terza volta i Borbone, Re delle due Sicilie. In questo periodo Ferdinando II di Borbone inaugura la prima ferrovia d’Italia, che collega Napoli e Portici e dal porto salpa la prima nave a vapore.
Nel 1860 Garibaldi entra a Napoli annunciandone l’annessione al Regno d’Italia. Alla fine del secolo Napoli è una delle città europee più popolate, contando circa 450.000 anime. I problemi igienici del centro storico sono drammatici e si cerca di porvi rimedio attraverso uno sventramento e la realizzazione del “Rettifilo”, il Corso Umberto I.
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