Porta Nolana

La Piazza: tra il corso Garibaldi e via San Cosmo fuori Porta Nolana e via Nolana. La Via: da Corso Umberto I, oltre la via Egiziaca a Forcella, a piazza Nolana, Quartiere Mercato e Pendino. Anticamente la bella porta quattrocentesca fu detta: "Porta Forcillensis" perché ubicata nella zona di Forcella. Fu Spostata nel luogo dove tutt' ora si trova dagli Aragonesi, nel vasto disegno di rinnovamento delle mura cittadine.

La Piazza: tra il corso Garibaldi e via San Cosmo fuori Porta Nolana e via Nolana. La Via: da Corso Umberto I, oltre la via Egiziaca a Forcella, a piazza Nolana, Quartiere Mercato e Pendino. Anticamente la bella porta quattrocentesca fu detta: “Porta Forcillensis” perché ubicata nella zona di Forcella. Fu Spostata nel luogo dove tutt’ ora si trova dagli Aragonesi, nel vasto disegno di rinnovamento delle mura cittadine.
Si chiama così perché apriva la strada che portava a Nola. Fu costruita per sostituire quella di Forcella, che si trovava tra l ‘attuale ospedale Ascalesi e l’ Annunziata. Anche se si trova in parte coperta da misere case, essa conserva ancora le sue antiche forme architettoniche, che nella loro semplicità mostrano chiaramente lo svolgimento di elementi decorativi in funzione del carattere difensivo dell’ opera; gli elementi plastici sono infatti limitati al semplice risalto della cornice, al bassorilievo e agli stemmi. Sull’arco della porta si ammira un bel bassorilievo rinascimentale che si crede rappresenti Ferrante I d’Aragona. Due torri fiancheggiano la porta e recano il nome la Fede, quella a sud, e la Speranza quella a nord, con l’ indicazione dell’ anno 1555 . La torre della Fede é in parte cavata per la costruzione di vani abitabili e vi è un terraneo adibito a bottega sul fronte di via Cesare Carmigliano . Su questa torre vi è inverosimilmente una costruzione abitata, con tre balconcini e una finestra addirittura sull’ arco. Sulla torre Speranza, ancora piena , invece fino a poco tempo fa vi trovava posto una fitta vegetazione spontanea. La porta Nolana ha un arco a tutto sesto e il fornice è rivestito da un’ornia marmorea , abbastanza larga, incorniciata da un grosso toro. Nello spessore del muro (sottarco e piedritti) vi è ancora la scanalatura per la saracinesca. All’ esterno della porta ,sopra l’ ornia vi sono tre stemmi di marmo sporgenti dal muro: il centrale , sottostante al bassorilievo, ha la forma a fronte di cavallo e porta le armi aragonesi, inquartate con quelle angioine. E’ diviso in quattro campi: nel primo e nel quarto sono i pali d’ Aragona; nel secondo e nel terzo, interzato nel palo, sono raffigurate le armi d’Ungheria , le fasce di Francia e Angiò, i gigli e Gerusalemme ; la croce potenziata e quattro croci più piccole, simili, sono nei quattro angoli formati dai bracci della croce. I due scudi laterali, invece, sono sannitici, e le armi sono state abrase. Al di sopra di questi stemmi vi è un bassorilievo scolpito su una lastra di marmo che rappresenta a forte rilievo un sovrano rivestito da completa armatura, ma privo di celata, a testa scoperta e con corona, in groppa a un cavallo. Nella zona popolosa dove si trova la Porta ha luogo un vivacissimo mercato del pesce.
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