Palazzo Reale

La splendida costruzione fu innalzata a partire dal 1600 per una delle capitali più grandi e popolose dell'impero spagnolo. Il palazzo, abitato prima dai viceré spagnoli, dagli austriaci, dai Borbone ed infine dai Savoia, è stato centro e immagine del potere, nonché snodo delle vicende storiche di Napoli e del Mezzogiorno per quasi quattro secoli.

L’appartamento storico

Appartamento reale- offre alla visita le stanze reali di etichetta al Piano nobile, come ci sono state consegnate dalla storia, con gli arredi dell’epoca sapientemente distribuiti. Negli anni settanta alcune stanze sono state sistemate a galleria di opere d’arte con ordinamento di tipo tematico e storico-stilistico. Non ci sono giunte, anche per i gravi danni e le spoliazioni sofferte dal palazzo durante l’ultima guerra, le stanze e gli arredi di uso più quotidiano (camere da letto, bagni, cucine, ecc.).
L’originaria decorazione seicentesca è oggi documentata soprattutto dagli affreschi di soggetto storico di gusto tardo-manierista che decorano le sale più antiche con cicli di pitture volti ad esaltare gloria e fortuna degli spagnoli vincitori. Nel Settecento Carlo di Borbone venne a dare a Napoli dignità di capitale di un regno autonomo. Anche Carlo ampliò e fece abbellire Palazzo Reale con capolavori pittorici di quegli anni e con i bellissimi soffitti delle Stanze della Regina (stucchi bianchi su fondo oro).
Dobbiamo al gusto di Carolina Murat molti degli arredi mobili di gusto neoclassico. Si accede all’Appartamento storico per un monumentale e luminosissimo Scalone d’onore ideato nel 1651 e poi sistemato e decorato da G. Genovese tra il 1838 e il 1858. Lo Scalone è arredato, nella zona inferiore, di marmi bianchi e rosati decorato con trofei militari e bassorilievi allegorici. Assai bella è la ricca balaustra marmorea di marmo traforato, nella zona superiore monumentali statue in gesso (la Fortezza, la Giustizia, la Clemenza e la Prudenza). Alla fine dello Scalone ci si immette nel luminosissimo Ambulacro, protetto da vetrate dell’Ottocento.
Teatrino di Corte- Fu allestito da Ferdinando Fuga nel 1768. Assai danneggiato nell’ultima guerra conserva le originarie 12 statue in cartapesta raffiguranti Apollo, Minerva, Mercurio e le nove muse. Ospitò rappresentazioni di opere buffe di Paisiello, Cimarosa e Piccinni.
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