Museo di Capodimonte

La Storia e la Sede Il Museo di Capodimonte ha sede nell'omonimo palazzo, grandioso edificio circondato da un bellissimo parco. La costruzione del palazzo, voluto dal re Carlo di Borbone, iniziò nel 1738 su disegno dell'architetto Giovanni Antonio Medrano.

La Raccolta di Porcellane e Maioliche

Le porcellane e le maioliche del Museo di Capodimonte sono famose in tutto il mondo. La raccolta è stata messa insieme nel 1873 raccogliendo tutti i pezzi dei servizi da tavola e gli oggetti ornamentali provenienti dalle varie residenze reali di Napoli. Vi sono porcellane bisquits delle manifatture di Sèvres, di Napoli e di Vienna (fine ‘700-inizio ‘800); porcellane della seconda metà del ‘700 delle manifatture di Meissen e Capodimonte; porcellane e maioliche della Real fabbrica di Napoli, di Vienna e di Sèvres. Un vero e proprio gioiello è il Salottino di Porcellana, decorato in stile rococò, fatto realizzare da Carlo di Borbone per la regina Maria Amalia di Sassonia e destinato alla Reggia di Portici, dove rimase fino al 1864, quando fu trasferito a Capodimonte. È costituito da 3.000 pezzi ed è un esempio unico di uso della porcellana per la decorazione di un interno.

La Collezione Borgia

Una sala è dedicata alla collezione del cardinale Stefano Borgia. Uomo di grande cultura, il cardinale Borgia, vero erudito settecentesco, era Segretario della Congregazione di Propaganda Fide, incarico che lo portò ad avere contatti con le missioni di tutto il mondo. Dalle missioni gli giungevano oggetti, scritti e varie testimonianze delle fedi e delle credenze dei popoli. Questa preziosissima collezione, punto di riferimento culturale nella Roma del XVIII secolo, fu acquistata da Ferdinando I di Borbone nel 1817, ed è ora per la prima volta esposta al pubblico.

L’Armeria

Alcune sale dell’Appartamento storico ospitano la bella collezione di armi e armature del Museo di Capodimonte. Ne fanno parte armature delle famiglie Farnese e d’Avalos: molte sono sicuramente appartenute ad Alessandro Farnese. Numerose sono le armi: spade di manifatture italiane e straniere del ‘500 e ‘600, tra cui quella che probabilmente appartenne a Ettore Fieramosca; armi da fuoco di fabbricazione italiana, spagnola, russa, francese e inglese del ‘700 e ‘800. Interessanti una raccolta di modellini di armature, di cannoni e una collezione di armi medio orientali e asiatiche.

La Galleria Napoletana

La Galleria Napoletana che nacque da un’idea di Gioacchino Murat che volle costituire una galleria degli artisti del Regno di Napoli attraverso le opere acquistate dalle soppressioni monastiche, è stata oggi ricostruita nelle 50 sale del secondo piano. Comprende 300 opere tra cui molti capolavori quali il San Ludovico di Tolosa realizzato su committenza di re Roberto d’Angiò a Simone Martini, il San Gerolamo nello studio (1445) e San Francesco stigmatizzato le celebri tavole di sapore fiammingo del Colantonio; il Polittico di Sant’Omobono eseguito da Francesco Pagano durante il Regno di Ferrante d’Aragone. Viene presentata, dopo un intervento di restauro, la grande Flagellazione di Cristo del Caravaggio, accanto a opere del primo ‘600 napoletano di Battistello Caracciolo, Ribera, Bernardo Cavallino e Andrea Vaccaro per gli anni dal primo al tardo naturalismo. Le opere di grandi esponenti della triade barocca napoletana sono allineate alle pareti: da Mattia Preti e Luca Giordano a Francesco Solimena; e ancora per il ‘700 tra Rococò e illuminismo, i dipinti di Francesco De Mura, Giuseppe Bonito e Gaspare Traversi.

Categoria: MUSEO ARTISTICO – proprietà pubblica
Sede: Via Miano, 1
Tel.: 0817499111
Orari: aperto 8.30-19.30 da martedì a domenica (la biglietteria chiude un’ora prima) – chiuso lunedì
Prezzo: 7 euro intero, 3,5 euro ridotto

0 I like it
0 I don't like it

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.