Museo di Capodimonte

La Storia e la Sede Il Museo di Capodimonte ha sede nell'omonimo palazzo, grandioso edificio circondato da un bellissimo parco. La costruzione del palazzo, voluto dal re Carlo di Borbone, iniziò nel 1738 su disegno dell'architetto Giovanni Antonio Medrano.

Museo Artistico

La Storia e la Sede

Il Museo di Capodimonte ha sede nell’omonimo palazzo, grandioso edificio circondato da un bellissimo parco. La costruzione del palazzo, voluto dal re Carlo di Borbone, iniziò nel 1738 su disegno dell’architetto Giovanni Antonio Medrano.

Nel 1734 Carlo aveva infatti disposto il trasferimento a Napoli della collezione ereditata dalla madre, Elisabetta Farnese: il palazzo di Capodimonte fu scelto per la sistemazione definitiva della collezione. Dopo vent’anni, nel 1758, erano pronte dodici sale del piano nobile, dove furono sistemati i dipinti; in seguito, a causa di difficoltà tecniche e finanziarie e della partenza di Carlo per la Spagna, i lavori subirono rallentamenti. Durante il regno di Ferdinando IV, giunsero a Capodimonte altre opere provenienti dal Palazzo Farnese di Roma; furono inoltre acquistati quadri di scuola napoletana e meridionale e altri dipinti affluirono da chiese e conventi. Alla fine del ‘700 le collezioni furono saccheggiate dalle truppe francesi e in seguito solo parzialmente recuperate. I lavori ripresero nel 1815, con il ritorno di Ferdinando IV dalla Sicilia, e furono portati a termine nel 1838. Con la caduta dei Borboni, il palazzo passò ai Savoia: in quel periodo furono acquistate altre opere di pittori napoletani e le collezioni si arricchirono attraverso lasciti e donazioni. Il palazzo di Capodimonte fu acquistato dallo Stato nel 1920 e affidato all’Amministrazione delle Belle Arti. Il Museo di Capodimonte è stato aperto al pubblico nel 1957.

Il Restauro e il nuovo Allestimento

A gennaio del 1994 è stata decisa la chiusura del museo per improrogabili lavori di ristrutturazione e adeguamento degli impianti di sicurezza e climatizzazione. Un progetto di restauro del palazzo, avviato dieci anni prima, era stato realizzato solo in parte. All’inizio del 1994 si è deciso quindi di intervenire sui locali del piano nobile, destinati a ospitare gli arredi dell’Appartamento Storico e la Raccolta Farnesiana. Alla fine dell’anno veniva intanto aperto al pubblico il nuovo Gabinetto delle Stampe e dei Disegni, situato al piano terra. Successivamente, nel settembre del 1995, con l’apertura di una mostra sulla collezione Farnese, è stata completata anche la sistemazione dell’Appartamento storico. Nel gennaio del 1996 sono stati esposti anche alcuni pezzi della collezione Borgia. Nel dicembre dello stesso anno è stato riaperto al pubblico il terzo piano del palazzo dove sono state collocate le opere d’arte contemporanea. Nel recente riordino, sono state riaperte 50 sale al secondo piano che ricompongono la "Galleria Napoletana" progettata e solo in parte realizzata all’inizio dell’800 da Gioacchino Murat (cognato di Napoleone) che volle assemblare le numerose opere provenienti dalle chiese e dai monasteri soppressi.

La Pinacoteca

Il nucleo centrale delle collezioni del Museo di Capodimonte è costituito dai dipinti e dagli altri oggetti d’arte appartenuti alla famiglia Farnese, ereditati da Carlo di Borbone. Nella nuova sistemazione della Galleria Farnese, accanto a opere della collezione Farnese, sono esposti alcuni quadri acquistati dai Borboni e, in seguito, dallo Stato post-unitario. Le opere sono sistemate secondo la scuola e l’epoca di appartenenza. Si possono ammirare una Crocifissione di Masaccio, quadri di Luca Signorelli e Sandro Botticelli, del Correggio (la Zingarella), di Giovanni Bellini (Trasfigurazione), del Parmigianino, di Lorenzo Lotto, del Mantegna, di Palma il Vecchio (la Sacra Conversazione). Di grande rilievo una serie di opere di Tiziano dipinte per la famiglia Farnese. Tra i pittori del XVII secolo Guido Reni (Atalanta e Ippomene), Caravaggio (Flagellazione), Ribera (Il Sileno ebbro), El Greco e molti napoletani, o di scuola napoletana, tra cui Artemisia Gentileschi e Luca Giordano. In tre sale sono esposte opere di pittori fiamminghi: Rubens, Van Dyck, Bruegel il Vecchio.

0 I like it
0 I don't like it

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.