Museo Archeologico Nazionale

La Storia e la Sede L'edificio che ospita il Museo Archeologico Nazionale di Napoli fu costruito agli inizi del '600: con il nome di "Palazzo dei Regi Studi" era destinato a ospitare l'Università di Napoli. Nel 1777 per volontà del re Ferdinando IV di Borbone divenne sede del Museo Borbonico e della Real Biblioteca.

Museo Artistico ArcheologicoLa Storia e la Sede
L’edificio che ospita il Museo Archeologico Nazionale di Napoli fu costruito agli inizi del ‘600: con il nome di "Palazzo dei Regi Studi" era destinato a ospitare l’Università di Napoli. Nel 1777 per volontà del re Ferdinando IV di Borbone divenne sede del Museo Borbonico e della Real Biblioteca.
Nel corso degli anni l’edificio fu ampliato e tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 vi furono collocate le raccolte farnesiane, le raccolte dei vari Palazzi reali e in seguito anche i reperti provenienti da Pompei, Ercolano e Stabia. Vi confluirono poi nel corso del secolo scorso nuove acquisizioni, sia collezioni private che materiali di scavo. Con l’unità d’Italia, il Museo Borbonico divenne statale e prese il nome di Museo Nazionale. In seguito al trasferimento della Biblioteca e della Pinacoteca, il museo acquisì la sua fisionomia attuale di Museo Archeologico.

Le Collezioni Farnese Una parte importante della raccolta di sculture del museo è costituita dal nucleo rinvenuto dai Farnese nel ‘500 alle Terme di Caracalla a Roma. Ne fanno parte due opere di grande valore, tra i pezzi più rilevanti del museo: una statua di Ercole e il gruppo denominato Toro Farnese. Delle collezioni farnesiane fa parte anche una raccolta di gemme incise di grande pregio, tra cui la Tazza Farnese in agata sardonica, uno dei cammei più grandi che si conoscano, prodotta intorno al 150 a.C. ad Alessandria d’Egitto.

Le altre Raccolte La ricca raccolta di sculture greco-romane comprende, oltre alla collezione dei Farnese, opere provenienti dagli scavi dell’area vesuviana e da collezioni private. Di grande importanza è la raccolta egizia, costituita nell’800 con reperti donati al museo da privati (collezione Borgia e collezione Picchianti). La collezione dei mosaici comprende frammenti prevalentemente pavimentali che provengono dai palazzi di Pompei, Ercolano e Stabia: di particolare rilievo i mosaici della casa del Fauno a Pompei, comprendenti il famoso mosaico raffigurante la battaglia tra l’esercito di Alessandro il Macedone e i Persiani di Dario. Molte sculture in marmo e in bronzo e frammenti di pitture parietali, riconducibili alla cultura greca, appartenevano a una villa Ercolanese, la Villa dei Papiri: particolarmente interessanti sono i bronzi, di pregevole fattura. Dalle abitazioni pompeiane ed ercolanesi provengono inoltre raccolte di oggetti in argento, avorio, terracotta; la raccolta dei vetri comprende il celebre Vaso Blu di Pompei, realizzato con la tecnica del vetro cammeo e raffigurante amorini vendemmiatori. Infine, la sezione numismatica, una delle più celebri del mondo, che costituisce un vero e proprio viaggio attraverso 2.500 anni di storia: un tesoro di 150.000 pezzi tra monete di epoca greca, romana, bizantina, medievale, rinascimentale, moderna, oltre a medaglie, conii e punzoni della zecca borbonica.

Gli Affreschi La collezione degli affreschi costituisce una ricca e importante testimonianza della pittura decorativa di epoca romana. Si tratta di frammenti di intonaco dipinto prelevati dalla metà del ‘700 a tutto l’800 negli edifici dell’area vesuviana. Tra i pezzi più significativi quelli distaccati da due ville, una a Boscoreale e l’altra a Boscotrecase, e dalla Basilica di Ercolano.

 

 

Categoria: MUSEO ARCHEOLOGICO – proprietà pubblica
Sede: P.zza Museo, 19
Tel.: 081292823
Orari: aperto 9-19 – chiuso martedì
Prezzo: 6 euro intero, 3 euro ridotto

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