Maschio Angioino - Storia e architettura

Maschio Angioino

Il Maschio Angioino, o Castel Nuovo, è uno storico castello medievale e rinascimentale, che domina Piazza Municipio a Napoli.

Assegnato il progetto all’architetto francese Pierre de Chaulnes, i lavori per la costruzione del Maschio Angioino presero il via nel 1279, per iniziativa di re Carlo D’Angiò. Essi terminarono appena tre anni dopo. Tuttavia, la nuova reggia rimase inutilizzata fino al 1285 con la morte di Carlo I.

La sala maggiore del Maschio Angioino fu la sede della famosa abdicazione di Papa Celestino V; al suo posto salì Papa Bonifacio VIII, che si trasferì a Roma.

Nel 1443 Alfonso D’Aragona conquistò il trono di Napoli e la fortezza venne ricostruita da capo, assumendo la sua forma attuale. Divenuto re il figlio, Ferdinando I, fu ordita una congiura a suo danno. I colpevoli furono puniti durante un banchetto di nozze nella Sala dei Baroni.

Dopo i brevi regni di Ferdinando II e Federico I, il Regno di Napoli fu guidato da Ferdinando il Cattolico, re di Spagna. Egli pensò bene di trasformare il Maschio Angioino in presidio militare, data la sua posizione strategica.Nel 1734, con Carlo III di Borbone il Castello fu ristrutturato, ma perse la sua funzione di residenza reale, a favore di dimore altrettanto maestose, come il Palazzo Reale, la Reggia di Capodimonte e la Reggia di Caserta.

Nel 1799 nel Maschio Angioino fu proclamata la nascita della Repubblica Partenopea.Solo intorno al 1921 il conte Pietro Municchi, assessore al decoro urbano, presentò al Consiglio Comunale la proposta dell’isolamento del Castel Nuovo. Un paio di anni dopo, gli edifici furono eliminati e si realizzarono i giardini sul lato di Via Vittorio Emanuele III.

Il Castel Nuovo ha una pianta irregolare di forma trapezoidale; ben difeso da cinque grandi torri cilindriche e merlate: “San Giorgio”, “di Mezzo”,”di Guardia” ,”dell’Oro” e “di Beverello”. Una delle parti principali del Maschio Angioino è la Cappella Palatina, o Chiesa di San Sebastiano, affrescata da Giotto e arricchita con sculture rinascimentali. La sala principale è quella dei Baroni, nota come sala del trono; fino al 2006 ha ospitato le riunioni del consiglio comunale di Napoli.

Dal 1990 all’interno del Maschio Angioino è stato realizzato il Museo Civico, un percorso che inizia dalla Cappella Palatina, passa per la sala dell’Armeria e arriva al primo piano (pittura) e poi al secondo piano (scultura).

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