Isole, Capri

Dalla Punta Campanella l'isola dista dal continente solo 5 km. Consta di due comuni Capri ed Anacapri; scarsa e irrilevante la rete stradale, l'isola è stata giustamente pedonalizzata a salvaguardia e tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico. La massima elevazione si riscontra sul Monte Solaro (589 m.), raggiungibile in seggiovia da Anacapri o per mulattiera.

Capri:
Il segreto fascino del centro di Capri è costituito dalle sue caratteristiche costruzioni a volta che sembrano inseguirsi in un dedalo intrecciato di vicoli e stradette. L’oggetto più singolare è senza dubbio la Piazzetta vero e proprio salotto all’aperto in stupenda posizione panoramica ove la variopinta comunità internazionale ama ritrovarsi sui suoi celebri gradini in un ambiente raffinato ed faraglioni_tramontoesclusivo, comunque a portata del grande flusso turistico di massa. Significativa la Parrocchiale di S. Stefano edificata nel XVII secolo sulle rovine di una preeseistente cattedrale; lo stile barocco racchiude al suo interno opere di un certo valore fra le quali spicca il policromo pavimento in marmo della vicina Villa Jovis. Sull’altura di S. Maria del Soccorso, non lungi da Capri ed in splendida vista panoramica verso la Penisola Sorrentina, le rovine della Villa Jovis, detta volgarmente Palazzo di Tiberio, costituiscono un mirabile esempio di villa romana dell’età imperiale; tutta la zona circostante è ricca di leggende legate al ricordo dell’imperatore romano fra le quali spicca il cosiddetto “salto” di Tiberio, sorta di rupe scoscesa, a picco sul mare dal quale si dice fossero precipitati i nemici dell’imperatore. Non lontano si trovano le rovine di un’antica Torre del Faro. La frazione di Marina Grande costituisce il principale porto di accesso all’isola, dotato fra l’altro di una moderna darsena per natanti da diporto. Da Marina Grande si diparte la Funicolare che in circa 4 minuti ci conduce a Capri, raggiungibile peraltro attraverso una comoda strada asfaltata. Lungo la suddetta strada trovasi la chiesa di S. Costanzo del sec. XI e la Scala Fenicia che sale ripidissima fino alle rovine del Castello Barbarossa detto così dal nome del pirata saraceno Kair el Din chiamato, appunto Barbarossa, detta scala costituì per secoli la sola via di comunicazione verso Anacapri. Sempre dalla Marina Grande è raccomandabile l’escursione fino al Palazzo a Mare ed al Bagno di Tiberio, avanzi romani dell’epoca imperiale. Partendo sempre da Capri un altro itinerario di incomparabile bellezza ci porta, attraverso l’omonima via, al belvedere di Tragara da cui si ha un colpo d’occhio eccezionale sui sottostanti Faraglioni e sulla Marina Piccola celebre stazione balneare. Dal belvedere di Tragara si potrà proseguire in direzione dell’Arco Naturale e della Grotta di Matermania legata al culto di Cibele. Sempre a Capri è interessante visitare la trecentesca Certosa di S. Giacomo al cui interno sono custodite pregevoli opere d’arte e sono visibili due chiostri del XV-XVI sec.
0 I like it
0 I don't like it

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.